FZ mi "sgrida" sempre per il fatto che non aggiorno quasi mai il mio blog... Che dire, ha pienamente ragione. Il fatto è che, secondo me, mettersi davanti al computer è una perdita di prezioso tempo libero. Molto meglio una passeggiata in riva al mare, un pò di musica, un film, un pò di esercizio fisico...venerdì 29 febbraio 2008
Blog
FZ mi "sgrida" sempre per il fatto che non aggiorno quasi mai il mio blog... Che dire, ha pienamente ragione. Il fatto è che, secondo me, mettersi davanti al computer è una perdita di prezioso tempo libero. Molto meglio una passeggiata in riva al mare, un pò di musica, un film, un pò di esercizio fisico...venerdì 4 gennaio 2008
Recensione da "Alan D. Altieri forum"
Commento: Questo agile libretto (si legge in un giorno, più o meno come "31 Ottobre", dell'amico Glauco) è stato uno dei miei auto-regali di Natale. Avevo voglia di qualcosa di italiano e nuovo. Visto che in passato la Robin mi aveva riservato belle sorprese, ho voluto darle fiducia, acquistando "Il Coinquilino", scritto da Mirko Mignone, uno scrittore esordiente come me.Devo dire che la mia scelta a naso è stata abbastanza azzeccata, visto che ho finito il romanzo in una mattinata, lasciandomi prendere dalla storia narrata."Il Coinquilino" è un thriller a tinte forti, che lascia ben poco spazio all'immaginazione quando si tratta di descrivere fatti di sangue e omicidi. Per questo può stare comodamente a cavallo con genere horror, anche se non presenta aspetti cosiddetti "soprannaturali" che molti credono essere una determinante per catalogare un romanzo come horror vero e proprio.Impossibile dare troppe anticipazioni, perchè la trama si base sul "colpo di scena", che a volte funziona, altre volte un po' meno.Parliamo quindi dello stile dell'autore. Mignone ha una scrittura molto pratica e a tratti fin troppo asciutta. Non si perde troppo in arzigogoli mentali, preferendo una narrazione fitta e sostanziale. Questa scelta stilistica conferisce un effetto freddo e spietato alla storia narrata, il che funziona bene nell'ottica "nera" del romanzo, che lascia ben poco spazio ai buoni sentimenti e all'happy ending dei vari personaggi che incontriamo pagina dopo pagina. Tra l'altro l'autore dimostra un certo coraggio, macellando senza pietà un numero impressionante di comprimari (anche importanti) senza scomodare il fastidioso "deux ex machina" che spesso in letteratura salta fuori a salvare capra e cavoli.Purtroppo però questa freddezza narrativa ha anche un lato negativo: quello di dare poca profondità ai personaggi del romanzo. Molti sanno già di "agnelli da macello", specialmente dopo aver compreso la spietatezza dell'assassino inventato da Mignone. A questo punto si può solo fare una scommessa relativa al "quando" verranno uccisi e al "come", ma non al "se". Nel libro si sviluppa infatti una rapida assuefazione alla morte, tanto che ci si chiede presto se qualcuno dei protagonisti scamperà al massacro. Purtroppo l'autore lascia poi pochi paragrafi per elaborare il dolore di questa o quella morte, lasciando un retrogusto d'impersonalità troppo accentuata. Anche se, lo ripeto, questo ben si adatta allo spirito del romanzo, in un certo senso. Però si sarebbe potuto bilanciare meglio le varie componenti, magari con un po' più di lavoro sulla psicologia di alcuni personaggi.Un altro punto positivo è il finale: soprendente (ma non per i più attenti) e delirante. La giusta confusione per un giallo splatter che non si nasconde dietro a delicati passaggi di elegante prosa in stile Agatha Christie.Alla fine dei conti il romanzo mi è piaciuto. Posso solo augurarmi di leggere presto qualcos'altro scritto da Mirko Mignone, magari un lavoro più lungo ed elaborato, sperando che resti su questo genere "ibrido" tra thriller e horror, con richiami nemmeno troppo vaghi ai primi lavori di Gianfranco Nerozzi. La letteratura italiana di genere ha bisogno di autori coraggiosi. Mignone questo coraggio lo dimostra fin da subito, bisogna riconoscerlo.Voto: 7-
(da http://mcnab75.livejournal.com/ e http://alanaltieri.forumfree.net/?t=23839945 )
(da http://mcnab75.livejournal.com/ e http://alanaltieri.forumfree.net/?t=23839945 )
domenica 9 dicembre 2007
Citazioni "Il coinqulino"
Su internet si parla de "Il coinquilno" :http://www.mentelocale.it/leggere_scrivere/contenuti/index_html/id_contenuti_varint_19435
Grazie Claudia!
http://vigilanzaprivata.blogspot.com/2007/12/romanzo-di-mirko-mignone-la-vita-di.html
martedì 4 dicembre 2007
Parole sante
Jonathan Davis (Korn): "Se ci fossimo evoluti sul serio investiremmo il nostro tempo nel cercare una cura al cancro piuttosto che a combattere fra noi per scoprire chi ha il Dio migliore. Nella nostra razza ci sono pedofili, stupratori, assassini: nessun'altra razza animale vanta queste tipologie di pezzi di merda."lunedì 26 novembre 2007
Ne uccide più internet...
Sono stato alla mostra del disco. Ogni volta qualche espositore in meno, visitatori in diminuzione tanto da riuscire a girare tra i tavoli tranquillamente. Ormai, è chiaro, le persone preferiscono scaricare musica da internet. Certo, i prezzi dei cd nei negozi sono altissimi, però in occasioni come la mostra del disco si possono trovare anche delle "chicche" a prezzi modici. Il fascino dell'originale continua a non avere paragoni. De gustibus...venerdì 23 novembre 2007
Fiction
Tutti quelli che hanno letto il mio libro mi chiedono se davvero sono così, se c'è da preoccuparsi, etc. E' FICTION !!! Forse avrò una fantasia più sviluppata di altre persone, probabilmente la mia fantasia è anche un pò gore, però non è che se scrivo di sventrare una persona vuol dire che nel fine settimana sono abituato a farlo. E' come se Dario Argento squartasse persone tutti i giorni o gli Slayer fossero dei serial killer professionisti... Non è così! (Forse...)giovedì 22 novembre 2007
Recensione FZ
"Bisognerebbe ignorare la vita privata di scrittori, musicisti, artisti in genere, per apprezzare le loro opere in sé senza farsi condizionare. Bisognerebbe saper separare autore e opera. Solo che proprio il mio collega “di settore”, Mirko, con cui passo la maggior parte del mio tempo, ha pubblicato un libro inquietante, Il coinquilino (ed. Robin), letto il quale lo guardo con occhi diversi (ma lo sapevo che tanto normale non era, uno che ascolta black metal scandinavo alla Burzum). Uno psycho-thriller che mi ha ricordato molto American psycho di Bret Easton Ellis , angosciante nella sua lucida follia crudele, pieno di odio e violenza che l’assassino del libro sfoga con sadismo e sbudellamenti (il sangue scorre a litri!) che sembrano uscire da un disco dei Carcass o degli Slayer, o dalle scene più efferate di Dario Argento. Capite le coordinate? Non mi sento quindi di consigliarlo a tutti, solo agli amanti del genere (secondo me è più Horror che Giallo, tra l’altro) ma mi ha impressionato. E anche un po’ preoccupato. Ma forse siamo tutti un po’ schizofrenici, con delle personalità represse nascoste, piene di rabbia, rancore, violenza, odio. L’importante è sfogare in qualche modo queste energie negative, con la musica, lo sport, l’arte. Se no si esplode. O si implode. Meglio evitare, no?"
FZ
FZ
Iscriviti a:
Post (Atom)
